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Domenico Gentili

 Per comprendere la vita di Domenico Gentili dobbiamo partire dal nonno, che portava lo stesso nome (1846-1898).

L'occasione gli si presentò nel 1856 quando suo suocero gli cedette la sua interessenza nella ditta Malmusi & Grandini produttrice di candele steariche, ditta che assunse il nome di Malmusi & Gentili.  

Alla sua morte l'industria passò al figlio Paolino (1877-1943) che la portò all'avanguardia in ogni settore della sua attività avendo aggiunto ai prodotti di fabbrica- candele e profumi – droghe e coloniali.

Nel 1936 Paolino Gentili prelevò il pacchetto azionario della S.A. Vigevano, trasformata nella SpA Saponerie Italiane Panigal dando origine a Bologna ad una grande industria di saponi da bucato e profumati (Sapone Sole).

Con queste decisioni, egli si trovò a capo di una industria che gli dava grandi soddisfazioni e alla quale si dedicò con lo stesso impegno e lo stesso amore che aveva sempre dedicato alla famiglia e ai numerosi figli. 
Doveroso è l'omaggio alla moglie, una donna esemplare e veramente instancabile.

Paolino Gentili aveva saputo conquistarsi una posizione morale che lo aveva posto tra le personalità più in vista del mondo industriale bolognese: ebbe la nomina a Cavaliere Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia, fu Reggente della locale sede della Banca d'Italia ed anche uno dei promotori della fondazione del Rotary Club di Bologna.  

La terza generazione fu rappresentata da Domenico Gentili (1922-2001) figlio secondogenito del Cav. Paolino Gentili.

Durante l'ultima guerra conobbe l'amarezza della prigionia in Germania dalla quale trasse la forza per temprare il proprio carattere ereditato dal padre. Tornato a casa dopo lunghe peripezie, si ritrovò, ancora minorenne, privo del padre deceduto durante i bombardamenti, le industrie rase al suolo con numerosi operai morti mentre erano al lavoro ed anche con la completa distruzione della loro abitazione . Il dolore per la scomparsa del padre, le sofferenze sofferte e gli enormi danni subiti non furono per lui elementi di sconforto ma trovò il coraggio e la tenacia necessaria per determinare il rinascere e lo sviluppo dell'azienda grazie anche all'aiuto dei suoi fratelli maschi Alberto, Vittorio e Giovanni. 
Nel giro di pochi anni l'azienda raggiunse il livello di una grande azienda d'importanza nazionale.

Le idee modernissime applicate nelle aziende lo hanno posto all'avanguardia nel settore del commercio: 
per sua iniziativa la Malmusi & Gentili ha aperto a Bologna il primo negozio a "self-service" d'Italia, realizzando così quel rivoluzionario metodo di vendita al dettaglio che oggi tutti noi conosciamo ed utilizziamo quotidianamente.  

negozio Malmusi & Gentili 1957

negozio Malmusi & Gentili 1957

negozio Malmusi & Gentili 1957

negozio Malmusi & Gentili 1957

  Negli anni a venire cedette l'industria ai numerosi fratelli e lui  si fece fondatore di una società avente lo scopo di valorizzare e sviluppare una zona della Sardegna: nel giro di appena un anno e mezzo, riuscì a dar vita ad un piccolo e moderno villaggio turistico denominato Baja Sardinia dotato di tutto quanto le esigenze moderne e sociali comportano come impianti idrici, elettrici, sanitari, alberghieri, ecc, raccogliendo il plauso del Governo Regionale Sardo e dell'allora Presidente della Repubblica, nonché l'interessamento della RAI e la citazione sui principali quotidiani nazionali che sottolinearono lo spirito imprenditoriale e sociale di Domenico Gentili.

Fin dall'infanzia fu collezionista: foto, manifesti, oggetti kitsch ma soprattutto grande appassionato e raccoglitore di auto d'epoca (1954) compresa la prima automobile costruita dall'Ing. Enzo Ferrari nella casa di Maranello: l'auto è la famosa "815" e fu realizzata per Alberto Ascari che corse la Mille Miglia del 1940. Assieme ad altre 150 auto salvate dalla distruzione furono raccolte nel "Museo dei vecchi e cari ricordi" (1955).

A Verona nel 1966 fu fondatore del primo club d'auto d'epoca assieme al Dr. Umberto Agnelli L'A.S.I. Automotoclub Storico Italiano . http://www.asifed.it/ (storia dell'ASI)

Nella sua vita è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica (1957), membro del Rotary Club Internazionale, fondatore della associazione di giovani industriali  denominata "Torre degli Asinelli"(1949).

Fin da quando iniziò a lavorare, si divertiva a fare degli scarabocchi sulla carta, scarabocchi che dopo svariati anni diventarono un vero hobby  tanto che, un po' per sua volontà e un po'spinto dagli amici, decise di trasformare in attività di pittore – scultore realizzando opere di matrice cubista e primitiva usando i materiali più disparati: ferro, granito, perspex, legno trasformandoli in "pezzi" geometrici: fili, sbarre, aste, stecche, mattoncini .........

A riconoscenza del merito, una grande opera in granito realizzata nel '91 e chiamata "Le 2 Vele" è stata collocata nella Piazzetta di Baja Sardinia: oggi è divenuta simbolo e punto di riferimento del paese.

 Oggi Domenico Gentili non è più tra noi ma la sua opera è stata basilare per  i 3 figli che hanno aperto nel 1984 la Gentili Immobiliare, agenzia di intermediazioni immobiliari, prima a Baja Sardinia e successivamente a Bologna.

Ginevra Gentili

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